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Pirandello e Girgenti

Agrigento Agrigento AG

Girgenti (Agrigento) è la città di Luigi Pirandello: il luogo in cui è nato, cresciuto e ha avuto la sua prima formazione il noto scrittore siciliano.

È anche “la città-teatro” dei suoi personaggi e delle vicende pirandelliane.

Una condizione,da cui l’autore non si è mai staccato e da cui ha avuto sempre ispirazione.

L’itinerario comincia al Caos, il luogo in cui nacque, il 28 giugno 1867: “…una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un gran pino solitario in una campagna d’ulivi saraceni affacciata agli orli d’un altopiano d’argille azzurre sul mare africano. Si sa le lucciole come sono… Qualcuna ogni tanto cade… Così io vi caddi quella notte di giugno…” (da Informazioni sul mio involontario soggiorno sulla terra).

Molto è ancora da scoprire, tra scale, cortili, nei volti della gente, sfogliando Agrigento come un libro per ritrovare l’anima dell’opera del grande drammaturgo Luigi Pirandello.

I luoghi:

La Casa natale è una costruzione rurale di fine Settecento, posta in una contrada di campagna, presso Agrigento, denominata "Caos", un altopiano a strapiombo sul mare, punteggiato da ulivi e querce.

I Ricci Gramitto, avi di parte materna dello scrittore, vennero in possesso della Villa nel 1817. In essa la famiglia Pirandello si era rifugiata per sfuggire alla grave epidemia di colera che nel 1867 imperversava in tutta la Sicilia. Danneggiata nel 1944 dallo scoppio del vicino deposito di munizioni delle truppe americane, venne nel 1949 dichiarata monumento nazionale. Tre anni dopo la Regione Siciliana l'acquistò e diede inizio ai lavori di restauro e sistemazione della Casa e della stradella di collegamento con il pino. Le stanze con vista sulla campagna ospitano una vasta collezione di fotografie, recensioni e onorificenze, prime edizioni di libri con dediche autografe, quadri d'autore dedicati a Luigi Pirandello, locandine delle sue opere piu famose rappresentate nei teatri di tutto il mondo. Periodicamente la Casa ospita anche mostre temporanee dedicate al Maestro. Dal 1987 la casa natale costituisce un unico istituto con la Biblioteca Luigi Pirandello.

La passeggiata al "pino". Percorrendo un vialetto attraverso la campagna in prossimità della Casa si arriva ad un pino pluricentenario. Sotto questo grande albero Pirandello amava soffermarsi a pensare, a dipingere, a riposarsi, a scrivere agli amici. Ed è qui che ha voluto essere sepolto, secondo le sue ultime volontà, esaudite con la cerimonia della traslazione delle ceneri del 10 dicembre 1961.

E' una sepoltura semplice. Un cippo di pietra raccolto dalla Rupe Atenea e ritoccato dallo scultore Marino Mazzacurati ospita l'urna con le ceneri del Maestro, tra fiori di campo e agavi.

"… sia l'urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra nella campagna di Girgenti dove nacqui".

La Biblioteca Luigi Pirandello è un centro multimediale di documentazione sul drammaturgo siciliano, che conserva e offre una notevole varietà di documenti distinti in monografie, materiali rari e di pregio, periodici. Di estremo interesse sono i documenti autografi, in gran parte provenienti dagli eredi di Pirandello: circa 5000 documenti, molti dei quali ancora inediti, tra lettere, copioni teatrali manoscritti e dattiloscritti, frammenti, ritagli di giornali e diversi cimeli personali, in particolare la tessera del partito fascista del 1936, la tessera della Reale Accademia d'Italia, il libretto universitario di Bonn del 1889, il taccuino di Bonn e di Coazze.

Per saperne di più:

Luigi Pirandello è uno degli scrittori più rappresentativi della cultura letteraria del nostro secolo. Con la sua opera la letteratura italiana dei primi decenni del '900 esce dai confini ristretti della nazione ed acquista dimensione e respiro mondiale, come attesta il premio Nobel conferitogli nel 1934. Nelle sue opere Pirandello descrive la società del suo tempo, a cavallo fra due secoli. L'aspetto che maggiormente lo attrae è il profondo malessere della piccola borghesia, vittima delle condizioni alienanti della società, delle ipocrisie, degli egoismi, dei pregiudizi e degli inganni propri ed altrui. Il protagonista delle sue opere non è mai un uomo "intero", ancorato a valori oggettivi ed universali, ma è un uomo "frantumato" nelle sue componenti, solo e diverso non solo dagli altri ma anche dal suo Io di prima, che non riesce a fissarsi in una personalità definita e che è pertanto "uno, nessuno e centomila".

Tappe consigliate:

Girgenti (centro storico)- Biblioteca Lucchesiana - Biblioteca Museo L.Pirandello - Casa Natale - Porto Empedocle (Marina di Girgenti)